#VEROFALSOPIPPIRIPI’

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http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5e3275ba-475c-4cf4-b402-1e27dc47565b.html?fbclid=IwAR0RaCOpCc-GYPSvyv6otKHkm8__C9a4jf0yXrXA9NgaSugkynJjZkA4PIM

“Le prime fonti storiche riguardo l’utilizzo di batteri e funghi come armi biologiche risalgono al 1500 A.C. E’ attestato che in quel periodo il popolo guerriero degli Ittiti usava inviare presso le popolazioni che intendeva assoggettare capi d’allevamento affetti da tularemia, una malattia altamente infettiva che debilita l’organismo provocando spesso la morte. Questa pratica venne definita “Peste Ittita” per gli effetti devastanti che ebbe sulle popolazioni nemiche. Altro metodo usato dagli Ittiti per indebolire le popolazioni nemiche era quello di vendere loro Segale affetta da un temibile fungo, l’Ergot, capace di sviluppare una patologia debilitante chiamata ergotismo. Anche i greci fecero certamente uso di armi biologiche. Sicuramente avevano l’abitudine di avvelenare i pozzi dove gli avversari si rifornivano abitualmente. Era prassi in tutte le guerre dell’antichità cercare in ogni modo di indebolire gli eserciti avversari.” 

E noi italiani con la chimica, mica abbiamo scherzato:

Sta di fatto che in questo momento, qualsiasi cosa possa affrontare il Coronavirus, sotto un’angolazione visiva atta ad insinuare il dubbio che qualche laboratorio ci abbia lavorato sopra, magari potenziando la SARS, provoca orticaria ovunque, ma specialmente a quel complesso di persone che determina l’informazione convogliandola in scenari di bene e male controllati e di sicuro effetto sulla popolazione, quindi tutto ciò possa distrarre da questa impostazione, viene etichettato con vero o falso. Stupendo ieri sera al TG3 nazionale delle 19,00 un commento non richiesto sul servizio di Leonardo del 16/11/2015 e, subito dopo, verso le 20,30, HuffPost Italia rilanciare quel: negare “Leonardo”!!!

Il massimo lo leggiamo oggi su la Repubblica, con l’intervento virgolettato di Burioni che potrebbe figurare benissimo in: “Amici miei”, come fulgido esempio di supercazzola.

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo