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Titoli dei giornali e comorbidità

Titoli dei giornali e comorbidità

Sono andato un po’ a vedere cosa dicono i giornali anche on line su quanta gente è morta in questi due mesi e Genova e in Liguria.
Intanto ho scoperto cosa vuol dire “comorbidità” perchè non lo sapevo: La comorbilità o comorbidità in ambito medico indica la coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo.
Bene, questo è un fatto da tenere a mente. Perchè tantissime persone decedute erano in questo stato.
Sono andato a vedere quindi ed in effetti c’è stato un aumento, anche considerevole delle morti e quindi causa Covid-19.
I giornali, giustamente, danno cifre e quindi parlano anche di percentuali.
32% 57% 81% in più sono cifre impressionanti, ma ricordo che due persone decedute contro una dell’anno prima danno una percentuale in più del 100%. Lo dico perchè ho letto di un morto in un tal comune l’anno scorso e di ben due morti quest’anno. Quindi, un morto in più fa il 100% in più. Altro fatto da tenere a mente.
Da qui, si può dire con certezza che le morti sono aumentate rispetto all’anno scorso. Niente da dire.
Se non che, sebbene siano tante, troppe, non sono in numero tale da giustificare parlare di Pandemia e così tanto terrore.
Ho scoperto però un’altra cosa e cioè che il vero aumento e che balza agli occhi è relativo a morti avvenute nelle case di riposo. Tralascio la solita certezza e cioè quella che dice quanto sia comunque avanzata l’età delle persone decedute: in pratica, il numero di persone giovani o giovanissime è praticamente irrisorio, praticamente vicino allo zero. Ma si sa.
Ora, a me ha incuriosito particolarmente quei davvero tanti morti in più nelle case di riposo. Morti, che fanno sì di dare una bella mano al computo totale.
E allora come sempre mi faccio delle domande e la prima è: ci si è mai entrati in una casa di riposo?
Io per fortuna no, ma so e conosco persone che hanno avuto questa esperienza. E sarò stato sicuramente sfortunato, ma molto spesso non sono state esperienze bellissime, positive al massimo, per usare un eufemismo.
Sto accusando le case di riposo di essere un luogo di tortura? No di certo, ma nemmeno dico che siano tutti luoghi fantastici e con un servizio e una assistenza nei confronti degli anziani impeccabile.
Basta leggere la cronaca e i casi non mancano di certo.
Quindi quel dato di mortalità così alto mi ha fatto pensare e quindi far venire una domanda in testa: tutte quelle persone decedute sono state curate come avrebbero dovute essere curate? Non parlo di menefreghismo tanto meno di volontarietà, ma di Covid-19 sapevano un belino insigni Medici e Professori, pensa qualche infermiera o badante di una casa di riposo.
Pertanto non è che se ci fosse stata più conoscenza del Virus come la si ha invece oggi, tanti poveri vecchietti sarebbero potuti essere salvati? Magari a tanti di questi fu diagnosticata una semplice influenza e curata con qualche aspirina o Zerinol.
Lo possiamo escludere? Io penso proprio di no.
E ce n’è un’altra domanda che mi viene da farmi: non è che tanti siano morti di crepacuore?
Perchè mi metto momentaneamente nei panni di un povero vecchio, di una persona anziana o molto anziana che sa che c’è in giro un Virus mortale e che proprio per questo è stata isolata dentro quella struttura senza la possibilità di vedere NESSUNO. Di ricevere la visita di un proprio caro, di un fratello, di un figlio.
E per quei fratello, per quel figlio, nove su dieci era anche molto preoccupata, sapendolo là fuori, possibile preda di un Virus così terribile e mortale.
Tanto più visto il bombardamento continuo da parte di quella che per me è stata un’informazione letteralmente infame che ripeteva continuamente che quel Virus stava facendo una strage, un’ecatombe.
Perchè cari amici, nelle case di riposo la TV esiste eh? Ce l’hanno e gli “ospiti” la guardano.
Pertanto se tutto quello che ho detto e prospettato fosse mai vero, tante morti in più si potrebbero spiegare, senza per forza attribuirle a questo maledetto Virus come unica causa.
Rimane comunque un fatto e cioè quella che la mia semplice opinione e che conta zero o al massimo uno: anche considerando tutto e di più, cifre e percentuali, gli arresti domiciliari che ha subito l’intero popolo italiano e per più di due mesi, è una follia.
E che tutti coloro che hanno contribuito non solo a crearla ma ad alimentarla, un giorno dovranno pagare.
Pagarla cara.
O almeno questa è la mia speranza.


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