Telegrammo

Telegrammo

Se non fossi andato in edicola e non avessi acquistato come mio solito IL SECOLO XIX e “la Repubblica”, non avrei certamente saputo che la FIEG ha chiesto al Garante di fermare Telegram. Sono ancora primitivo, ho un portatile di prima generazione, un contratto con un gestore che mi manda la bolletta a casa e con il quale non ho nemmeno l’opzione per inviare SMS, ma riceverli sì, privo di quegli Iphone che catturano anche le mosce nell’etere, di App e Watsapp (o come diavolo si scrive) di Instagramm (o come diavolo si scrive), sono quindi legato mani e piedi al quotidiano e presto alla mattina mi reco all’edicola, ormai è un rito, leggo sorseggiando il TE, dai morti ai vivi e mi abbevero di cronache e commenti, dal taglio asciutto e sapiente che ringrazio per avermi – come ceto più debole -, emancipato.

Quindi Telegram, è veramente grammo, facile quindi coniare questo neologismo da Treccani: “Telegrammo”. “Telegrammo” si mette lì a scopiazzare e fare PDF di pagine e pagine di quotidiani, con sede nell’isola di Tortuga, umiliando fatica e lavoro di persone culturalmente preparate, un Club ristretto di penne, quelle che hanno fatto crescere l’Italia, traghettandola fino a Conte e Colao e che già subiscono la CIG, data la crisi recessiva e stagflattiva del Paese. Spiace veramente che i Cairo, gli Elkann, i De Benedetti, i Perrone e i Berlusconi, senza contare i Riffeser ed altri sparsi, possano subire perdite sul fronte pubblicitario, in questo Mondo così maledettamente proiettato sul web e sulla libera circolazione del pensiero. Ho come un fastidio, un senso di nausea, io che ogni tanto per rispetto, mi metto a scansionare un pezzo, dal titolo accattivante e lo riporto agli amici, ma lo potrò più fare? Anche io, nel mio privato e piccolo circuito, creo un PDF e lo rendo libero di volare nell’etere. Ah, dimenticavo, ma questo è un inciso legato solamente alla mia proverbiale tirchieria, frutto di quell’educazione da ceto debole da emancipare, perché in edicola sono costretto, comprando: “Repubblica” a pagare “Robinson” che non leggo, o “Live” che altrettanto non leggo, come alla Domenica acquistare insieme a “Repubblica”, “l’Espresso” che leggo sul cesso il Lunedì? Why, pecché?

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo