Tanti auguri mitico Rossetti

Tanti auguri mitico Rossetti

Erano anni belli quelli.
E si dovrebbe riflettere e lo dico ai genoani di oggi specie ai più giovani, sul perchè si debba dire che quelli appunto eran begli anni.
Ebbene sì, per noi ormai anziani quelli eran begli anni e se dovessimo aver ragionato come voi, che oggi schifate magari i Rafinha o i Veloso, altro che begli anni.
Perchè vedete, per noi eran anni comunque belli non solo perchè eravamo giovani anche noi come voi lo siete adesso, ma perchè per noi cosa contava era Il Genoa.
Lo dico nel senso che andavamo al Campo, contenti, pieni di entusiasmo, perchè, giocava, il Genoa.
E senza offesa per i nostri eroi Rossoblù dell’epoca, non andavamo a vedere i Milito, i Palacio, i Motta e nemmeno gli Immobile.
Sapete, ma lo sapete senz’altro, a vedere questi giocatori e quindi il nostro Genoa, si andava anche in 40, 50 mila.
Certo, ci si incazzava anche allora se il Genoa perdeva, ma credo non quanto ci si incazzi oggi, e nove su dieci, non si pretendevano cose come sembra si pretendano oggi.
E comunque, la partita dopo, si andava convinti e di vincere, fosse stato anche contro la Juve.
Questi erano i miei, i nostri eroi. I Rossetti, i Benini, i Derlin e i Rivara. I Quintavalle, i Balestrieri e i Maselli.
Senza parlare dei Turone, ovviamente. Ramon.
Io non vi do torto, non vi colpevolizzo, ma solo perchè non potete capire certe cose non avendole vissute e quindi non per colpa vostra.
Ma quando sentite parlare noi ormai anziani o anche dei Vecchi genoani che parlano in un modo che a voi non sembra quello giusto perchè voi pretendete dal Genoa molto, cercate di capire perchè.
Cercate di chiedervi come mai questi vecchi rincitrulliti parlano sempre di tifare Genoa anche se c’è il vostro odiato Preziosi.
Perchè noi siamo nati con quel Genoa e questi giocatori.
E sappiamo benissimo cosa vuol dire vedere il Genoa perdere partite e retrocedere addirittura.
Ma siamo ancora qui.

Ogni cosa ha una spiegazione.
L’importante è aver voglia di capirla.
Auguri mitico Rossetti.





Circa l'autore