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L’ipocrisia del calcio italiano

L’ipocrisia del calcio italiano

Premesso che la situazione attuale che vede messa a rischio la salute di tutti noi, è cosa ben più seria di una partita di calcio, quelli che indegnamente governano la federazione del gioco più bello del mondo, hanno trovato il modo di fare e dare il peggio di ciò che potessero fare e dare.
Federazione che, more solito, si è consegnata ai voleri dei potenti, cinesi e non, fottendosene allegramente delle esigenze delle altre società che, comunque, non hanno alzato un dito per perorare le cause dei propri tifosi.
E allora, il solo uomo al mondo che riesce a seguire un incontro di tennis non ruotando mai la testa a destra o sinistra, Pino Marotta, pontifica e decide date e condizioni in cui giocare le restanti gare, spalleggiato come ovvio dal nipote scemo di Gianni, povera stella, che oggi dice… più importante la comunità…si certo, dopo la tua associazione di gentiluomini e quella associata diretta da uno dei tuoi servitori, il magico Pino.
Risultato?
CAMPIONATO FALSATO
Soprattutto, combinazione, nella zona che per ora ci riguarda.
Se con tutti questi casini portiamo a casa la pelle, il prossimo anno è CHAMPIONS.
A seguire il decimo.
Con buona pace degli zibbibbocerchiati che stanno aspettando che Ferrero cacci i 28 milioni per coprire le fidejussioni e non fallire.
Aiutiamoli a casa nostra come fece Boselli.
Mandiamoli in B.

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