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La solita, vecchia,storia

La solita, vecchia,storia



Quando nasci genoano e segui il Genoa, di partite come quella di oggi, ne ricordi almeno una trentina.
Si, perché di partite da vincere non vinte, la storia del Genoa è stracolma.
Campionato falsato, per tutti si intende, ma a noi piace metterci il carico.
E così anche oggi tre punti buttati, anche se il punticino alla fine lo conti.
E siccome il campionato per il Genoa si deciderà nell’ultima gara contro il Verona, marchiamocelo.
Dico questo perché se, ad esempio, avessimo il punto buttato con il Milan a Marassi, e i due buttati a Lecce, saremmo a 29.
Praticamente salvi.
Altro che il punto non conta.
Alla ripresa del campionato, quello che più di tutti mi pare confuso e preso da ansia di concludere in fretta la pratica salvezza, a me pare sia Davide Nicola.
Anche oggi formazione tatticamente e tecnicamente imbarazzante.
Dentro Zapata e Barreca, con buon peso Destro.
Gente che il campo da titolare lo ha visto l’ultima volta lo scorso anno.
Zapata e Barreca, per giunta, schierati dalla stessa parte.
Non è un caso che le uniche due occasioni del Brescia, traformatesi in goal, vengano proprio da quella fascia.
Imbarazzante il tre contro uno che dopo un semplice tocco libera un uomo sul cross del secondo goal.
Ancora più imbarazzante il tentativo di stop di Zapata sulla palla senza senso passatagli da Perin, un altro giocatore in grande confusione, da dove parte l’azione del primo goal.
In mezzo Destro.
incapace anche di stoppare una palla che sia una e capace di mangiarsi un goal stile il povero Egidio.
Perché Davide?
Perché schierare il centrocampo a quattro, lasciando fuori Cassata e Schone?
Perché lasciare Pinamonti solo come un cane per 97 minuti affiancandogli un ex giocatore?
Io credo che il Genoa sia la squadra che ha maggiori possibilità di retrocedere.
Oltretutto la sfida che con noi ci vede sempre benissimo, a questo giro abbiamo sette delle ultime dieci da giocare in casa dove il pubblico può fare la differenza.
Però il pubblico non ci sarà.
Ecco qui che uno dei nostri vantaggi si azzera.
E allora caro Davide, se non ritrovi subito chiarezza di idee, non abbiamo speranze.
Ti ricordo che abbiamo in rosa almeno sei sette ex giocatori.
Non puoi schierarne tre quattro insieme, per favore.
Ti ricordo che l’uomo di maggior talento, oggi è uscito spero solo per un affaticamento.
Ti ricordo che prima della forzata chiusura del campionato avevi trovato la quadra.
Devi ritrovarla subito.
Tu e qualcuno che pare di passaggio in queste gare di ripresa del campionato.
Occhio perché tu sai se qualcuno dei tuoi ha staccato la spina.
Mettilo seduto perché altrimenti siamo del gatto.
Due cose prima di augurarvi una meravigliosa domenica.
Quattro rigori in due gare.
Un punto.
Non ci sono altre considerazioni da fare i numeri parlano chiaro.
Sanabria, Schone, Cassata, Iago, Masiello.
Sempre in campo.
Anche se giocassimo tutti i giorni.
La partita delle partite, ad oggi, diventa Udine.
E ho detto tutto.



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