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LA FINESTRA DI OVERTON

LA FINESTRA DI OVERTON

La finestra di Overton è un modello di rappresentazione delle possibilità di cambiamenti nell’opinione pubblica, descrivendo come delle idee, totalmente respinte al loro apparire, possano essere poi accettate pienamente dalla società, per diventare infine legge. La cosa più inquietante è che queste idee nascono spesso da un piccolo gruppo e a vantaggio solo di pochi, con danni per tutti gli altri

Secondo Overton, qualsiasi idea, anche la più incredibile, per potersi sviluppare nella società ha una finestra di opportunità. In questa finestra l’idea può essere ampiamente discussa, e si può apertamente tentare di modificare la legge in suo favore. L’apparire di questa idea, in quel che potremmo chiamare la “finestra di Overton”, permette il passaggio dallo stadio di “impensabile” a quello di un pubblico dibattito, prima dalla sua adozione da parte della coscienza di massa e il suo inserimento nella legge.

Non si tratta di lavaggio del cervello puro e semplice, ma di tecniche più sottili, efficaci e coerenti, si tratta di portare il dibattito fino al cuore della società, per fare sì che il cittadino comune si appropri di una certa idea e la faccia sua. All’inizio è talvolta sufficiente che un personaggio pubblico o politico la promuova in modo caricaturale ed estremo, e che poi il resto della classe pubblica e politica smentisca con grande foga.

Solo con l’applicazione di questa strategia si possono spiegare certi fenomeni comunicativi. Uno è la Fornero, periodicamente a DiMartedi ed a tutti i talk show delle reti mainstream, così come Monti, Cottarelli, Luttwak, Friedman. Ieri sera è riuscita a dire che il debito pubblico è così alto che occorre mettere le mani nel risparmio privato. Non emettere buoni del tesoro a tasso fisso, destinati alla sola Italia, che sarebbe la stessa cosa. Ma un prelievo forzoso. Dimenticando, la vecchia immune, che il debito pubblico italiano era sceso fino al 2011. Poi nel 2011 sono arrivati lei, Monti e tutto il resto. Ed è stato come veder partire un razzo da cape canaveral. Questo a parte i 1700 suicidi.

Solo con l’applicazione di questa strategia si spiegano le Bonino, i Prodi, i Renzi, i Monti, che dovrebbero sparire non dalla propria vita privata e delle loro private attività, ma dalla vita privata e pubblica degli italiani, che continuano a richiedere a gran voce il ricordo al Meccanismo Europeo di Stabilità, che è meglio andare dal noto usuraio don Ciccio, sicuramente meno pericoloso.

Solo così si spiega la messa in campo di un comitato tecnico, su cui si lavorava già da oltre un anno (dove era allora il Coronavirus?) di un altro manager targato Bildelberg, a capo di un gruppo di “pensatori” per “affiancare” al Governo Conte. Questo è un altro colpo di Stato.

Perchè non è un trust di cervelli, quelli arruolati agli inizi degli anni 30 da Roosvelt, non c’è J.M.Keynes dentro, ma i nipotini di chi drizza il pelo se solo lo sente nominare, perchè Conte e Mattarella non sono Roosvelt, che il potere finanziario lo voleva sotto controllo dopo la grande crisi, vedi il Glass-Steagal act, e, soprattutto, perchè un governo c’è già. Un altro è appunto un colpo di Stato.

Ma, e chiedo venia ma è così, questo gruppo di fenomeni neppure allaccia le scarpe ai tecnici che nello stesso periodo a Roma stabilivano le politiche economiche del fascismo. IRI, ENI, applicazione immediata del Glass Steagal act…….poveri noi, Non ci resterà che una cosa da fare.

Circa l'autore

Jaques de Molay

Esiste solo il bene ed il male.