Italiani che parlano male degli italiani

Italiani che parlano male degli italiani

Certo, l’italiano medio non è certo un modello di Cittadino esemplare. Ma da qui a…
Io so un belino di Storia e per fortuna non son nemmeno nato in periodi di guerra, ma parlando di tasse è cronica oltre che vera la mancanza di voglia nel pagarne degli italiani. E qui si potrebbe aprire un discorso del tipo sono davvero necessarie e quindi legittime?.. ma restando al tema, io mi ricordo benissimo cosa furono gli Anni 80. E anche 70, sebbene rovinati da “azioni” volute e attuate non certo da quattro militanti estremisti.
Allora parlando del famoso “debito pubblico” e secondo i neoliberisti causato dal vivere al di sopra delle proprie possibilità (mussa colossale) è verissimo che gli italiani le tasse le hanno mai pagate fino in fondo o almeno, chi aveva modo di pagarne poche o addirittura evaderle. E’ super vero. Però nonostante questo, andate un po’ a vedere cosa e chi era l’Italia.
Andate un po’ a vedere ad esempio cosa era la Volkswagen rispetto alle nostre tanto vituperate e scarsissime automobili. Andate un po’ a vedere l’AUDI se era quella di oggi. Che modelli faceva, con che gusto, con che tecnica, con che design.
La Volkswagen più che il Maggiolino aveva mai fatto, più che quella vettura aveva mai ideato e inventato. Con un modello e con un cazzo di furgoncino diventato un’icona solo per merito degli Hippies e per certi versi orrendo ci ha campato decenni e decenni.
Andate a vedere le auto che già l’Italia sfornava negli anni 60, senza andar troppo indietro. Lancia, Alfa Romeo, Lamborghini. Ferrari.
Andate un po’ a vedere i modelli dell’AUDI oggi diventata praticamente la numero uno nel mondo, prima dell’arrivo dell’AUDI Quattro. Erano poco più accattivanti di una Trabant. E la Trabant era TETESCA, non bulgara, tanto meno italiana.
Certo, c’era la Mercedes (quella di una volta non quella di oggi ormai piena di plastiche ovunque) e anche la BMW, ma che incominciò a far qualcosa di bello per l’occhio solo nei primi anni 70, con la 320 e poi via via. Ma l’Italia e gli italiani, ai Teteschi gli facevano un culo così. E notare bene, partendo dallo stesso punto cioè da sconfitti dopo una Guerra Mondiale.
Anni 80 appunto, dove i Crandi Teteschi venivano da noi vestiti in maniera orrenda, sandali da frate ai piedi con l’immancabile calzino bianco, corto. Di filanca. Vi siete già dimenticati quanto li pigliavamo per il culo? Mi sembra di sì.
Da noi, c’erano già e da anni i Versace, gli Armani, i Ferrè. I Valentino. Gli italiani negli anni 80 giravano per strada vestiti con queste cose addosso se persino io ero uno di loro. Loro, i Crandi Teteschi, con le loro canottiere traforate e i sandali col calzino accompagnavano donne vestite di acrilico, tessuti sintetici di infima qualità.
Se le toccavi una spalla sfrigolavano perchè ti colpiva una scarica di elettricità statica. Effetto plastica sulla lana.
Loro, anche loro, spesso dotate di sensualissimi sandali da frate. Calzino, sempre in dotazione.
Noi, con le Fratelli Rossetti, le Ferragamo, le Tanino Crisci.
E gli americani, i padroni del mondo e più avanti di tutti? Andate un po’ a vedere il taglio degli abiti che indossavano in quegli anni non solo il Tenente Colombo, ma persino i politici. Sembravano gente che era appena uscita dalla cuccia di un Labrador dopo averci dormito dentro. Da noi vestivano Caraceni.
Già, gli Anni 80.
E i teteschi, arrivavano con le loro Volkswagen in dotazione, poi diventate Golf, in vacanza, in ferie, e si incazzavano perchè vedevano tutta quella bellezza e benessere rispetto a loro.
Loro, Operai e che si facevano il culo, che avevano stipendi anche più alti di quelli italiani.
E l’invidia è l’anticamera della Cattiveria.
Non a caso, ci hanno fatto entrare nell’euro e in questa europa.

Noi italiani non avremmo anche pagato le Tasse, ma avendo una nostra Moneta, gli facevamo un culo così a tutti.
E stavamo bene, tutti.
Già, anni 80.
E chi dice che se siamo messi in questa situazione è colpa di noi italiani, ha la memoria corta.
Molto corta.

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