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Il primo infortunato

Il primo infortunato

Il Genoa Cricket and Athletic club è la più antica società calcistica italiana, alla faccia di chi ciclicamente cerca di dimostrare che non è vero, per cui era inevitabile che nel tempo gli venissero attribuite tante prime volte.

Le prime due che si conoscono, sono arrivate praticamente insieme, e mi riferisco al primo confronto tra due squadre di città diverse, Torino e Genova, match che avrebbe dovuto disputarsi sotto la mole Antonelliana, l’8 dicembre 1897, ma una copiosa nevicata ne impedì lo svolgimento, e l’incontro fu rinviato al 6 gennaio 1898, a Genova, sul campo di Ponte Carrega, contando che il clima del mite inverno ligure fosse più clemente.

Invece anche a Genova l’accoglienza meteo non fu molto migliore, con un cielo plumbeo, ed un vento gelido che per tutto il tempo scosse atleti e pubblico, ed in aggiunta la compagine torinese arrivò con un uomo in meno, per cui dovette fare ricorso ad un prestito da parte dei Genoani, e così fu con il passaggio temporaneo di Fausto Ghigliotti alla compagine torinese.

E quì si aggiunge la… seconda prima volta, nella stessa giornata, perchè in una fase di gioco ci fu, a quanto dissero le cronache, uno scontro fortuito proprio tra Ghigliotti e Dadin Pasteur, con il primo infortunato ufficiale in una partita di calcio in Italia.

Pasteur si procurò la rottura del setto nasale, che visti i tempi dove forse certi tipi di fratture non venivano considerate, e neppure medicate o corrette, Dadin si portò dietro in modo visibile per tutta la vita.

Io per motivi che non stò a raccontare ebbi molte occasioni di incontrarlo, ed addirittuta appena sposato andai ad abitare nello stesso condominio di Via Delpino, in Circonvallazione a Monte, dove purtroppo lo potei incontrare solo per due anni, sino alla sua scomparsa.

Ebbene,tutte le volte che ci trovammo a ricordare i tanti episodi della sua vita, quando si tornava su quell’infortunio, lui fu sempre categorico e deciso, nel negare lo scontro con il suo compagno, in quell’incontro avversario, ma sempre con assoluta decisione, mi disse che fu lui a procurarsi la rottura del naso, andando scioccamente a picchiare contro un palo.

Chiaro che la verità “vera”non la conosceremo mai, ma a me fa molto piacere credere ciecamente alle sue parole, perchè comunque sono degne della sportività, signorilità, educazione e Genoanità di quel grande personaggio che fu Edoardo “Dadin” Pasteur.

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