Il Cammino di San Thiago

Il Cammino di San Thiago

E difficile, duro ed in salita il Cammino di Thiago Motta come allenatore al Genoa. Non solo per errori strutturali della rosa (numero 9 che la butta dentro) e per la sua prima esperienza come allenatore, ma anche per l’assenza della società di fronte ai media (sia locali, sia durante il pre e post partita o di fronte a notizie che destabilizzano l’ambiente, o per il cambio di ds già avvenuto). Io apprezzo l’assenza della società, piuttosto che una presenza come quella di Perinetti, ma avere una società che supporta e difende il proprio allenatore sarebbe auspicabile, anche se non fosse Thiago Motta. Thiago Motta secondo me ha portato un gioco alla squadra, facendo mantenere sempre in bilico il risultato delle partite fin qui disputate. Alcuni risultati poi, sono stati caramboleschi, ma tutti a sfavore del Genoa. La sconfitta a Torino con la Juve, il pareggio di ieri, la sconfitta in casa con il Torino (doppio legno). Per me va supportato, difeso ed aiutato Thiago perché il gioco c’è. Anche il tanto contestato tiki taka, potrà non essere piaciuto, ma di fatto quando la palla ce l’hai tu, non ce l’hanno gli altri. Ricordiamoci che l’obiettivo è la salvezza. Dove potrebbe migliorare l’allenatore? Secondo me in questi punti.

Recupero di Shone. Un giocatore come Shone va recuperato e messo nelle condizioni di dare il massimo. Credo che un giocatore del genere nella nostra rosa debba sempre giocare, salvo problemi fisici, ma l’esclusione per scelta tecnica è difficile da capire, come le sostituzioni anticipate.

Gestione dei giocatori ammoniti: quando Motta (perché ne sono sicuro) allenerà una grande squadra potrà anche non preoccuparsi dell’arbitro. Ma a Torino la mancata sostituzione di Cassata ammonito è stato un errore e ieri, la mancata sostituzione di Agudelo e Pandev idem. Se sei un grande allenatore devi anche conoscere gli arbitri ed i campi in cui giochi. Rocchi è quello che ha espulso due giocatori dell’Ajax nella stessa azione contro il Chelsea, per cui ha il cartellino facile e si erge sempre protagonista. Ed è negativo, perché per me il miglior arbitro è quello che non si nota.

Dichiarazioni e Aspetto psicologico della squadra. La sparata chi non ama il Genoa si faccia da parte è un sasso nella piccionaia. Sarebbe bene individuare chi siano i soggetti ed intervenire privatamente e celermente con l’aiuto della Società (se si degna). Ieri l’aspetto psicologico, subito il primo goal, è stato devastante. Due giocatori espulsi ed il pareggio subito, in una gara che aveva mostrato un differenza tecnica a favore del Genoa imbarazzante. Poi hanno resistito, ma era una partita da vincere.

Per me è da supportare ed aiutare, i giocatori lo seguono e sono convinto che i risultati arriveranno. Lui ha giocato in grandi club è un ragazzo intelligente e ha visto fior di allenatori. Speriamo a maggio di arrivare a Compostela, salvarsi, accendere l’ennesimo cero, ed augurarsi che la società si impegni a cambiare modalità da sopravvivenza a decoro. Forza San Thiago!

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