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I cavalli…di Edoardo Catto

I cavalli…di Edoardo Catto

Edoardo Catto è stato, ma lo è ancora e nettamente, il miglior goleador della storia del Grifone, e senza dubbio uno degli attaccanti che anche se lo abbiamo solo letto o sentito nominare, non si potrà mai scordare.

Da sempre c’è stata una lunga discussione ed anche delle differenze, tra chi gli ha dedicato biografie e statistiche, sui numeri che lo riguardano, infatti si va per le presenze in campionato dalle 123 alle 200, e per le reti, la differenza è minore, comunque da 85 a 93.

Resta il fatto che il giocatore più prolifico del Genoa è senz’altro lui, che è stato il perfetto terminale offensivo di quel meccanismo messo a punto da Garbutt, e che gli permetterà per un lustro di dettare legge su tutti i campi in cui giocava.

Quindi resta un personaggio storico, che in quegli anni contava molto nelle gerarchie della squadra, ed un episodio, raccontatomi dal nipote che porta esattamente il suo nome, ne è la simpatica conferma.

Io ignoro quali fossero le condizioni economiche dei giocatori di quel tempo, presumo che non se la passassero male, ma comunque certamente le lire non erano mai abbastanza, ed allora cercavano di arrangiarsi come potevano.

A quel tempo il papà di Catto aveva una società di trasporti, ovviamente all’epoca, effettuati ancora con i cavalli, che quindi erano molto preziosi, e presumo anche costosi.

Una vigilia di Natale, nel bel mezzo degli scudetti e delle sue numerose reti, Catto si presentò a Garbutt, e con aria molto seria ed abbattuta, gli disse che a suo padre era morto uno dei suoi cavalli, per cui chiedeva al Mister se poteva fare qualcosa, ovviamente la richiesta era implicita.

Garbutt lasciò passare qualche giorno, poi lo chiamò e gli consegnò una busta, e gli disse che dentro c’erano le lire necessarie per comprare un nuovo cavallo.

I ringraziamenti furono molto calorosi, ed in campo ricambiò questo comportamento societario con prestazioni e reti di grande importanza, ma il suo obiettivo andava ancora oltre.

Infatti, e questa è la cosa veramente divertente, in casa Catto, tutte le vigilie di Natale, da quella volta, moriva un cavallo, cui seguivano le lamentele del giocatore con l’allenatore, l’intervento sempre pronto di Garbutt, e così dopo qualche giorno arrivava la famosa busta destinata a sopperire alla continua… moria di cavalli.

Questo episodio a me è piaciuto molto, perchè mescola l’atmosfera natalizia con la furbizia di un grande giocatore e l’umanità di un fantastico allenatore, un binomio veramente unico, purtroppo irripetibile per il nostro Grifone.

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