Grazie Sindaco o chi per lei

Grazie Sindaco o chi per lei

E’ bello vedere cose del genere, perchè fa crescere la propria autostima.
Io non so se decisioni geniali come queste e chissà quali altre saranno partorite, vengano prese in preda a fumi dell’alcol, facendo colazione con una bottiglione di Grappa, dopo una involontaria ingestione di acido lisergico o perchè si sono subiti traumi da piccoli e che hanno portato a una sorta di odio nei confronti dell’umanità e con tanto di spirito vendicativo, ma viene davvero difficile riuscire a capire come un amministratore pubblico possa sol che pensare di realizzare simili capolavori di ingegneria stradale.
Non so se chi mettendosi il Cappello Pensatore di Archimede ha una famiglia, dei parenti, qualche amico di cui si fida, perchè nel caso o che stanno zitti per umana pietas o che sono dotati della stesso geniale quoziente intellettivo.
Perchè belin non è possibile che nessuno gli abbia detto e gli dica: ma ti rendi conto che minchiate stai facendo?
Io non lo so, non conosco la situazione parenti ed amici di questi Geni dell’Urbanistica, ma comunque sia io li debbo ringraziare.
E si perchè se una persona che ha queste brillanti idee riesce a diventare Sindaco o semplicemente Assessore, ho la conferma che io posso ancora diventare Direttore della NASA, Segretario dell’ONU, Presidente di una banca centrale.
E questa è una bella iniezione di fiducia alla mia autostima. La fa crescere visto che è sempre stata abbastanza bassa.
Comunque, se per caso ma non lo so e quindi non lo dico, fate di queste puttanate perchè dovete per forza spendere dei soldi dati dalla comunità europea o di qualche fondo tra le centinaia che popolano l’universo amministrativo, fate una bella cosa: queste troiate fatevele in casa vostra.
Una bella pistina ciclabile in corridoio, in salotto, tra cucina e tinello.
Ma non rompete i coglioni a noi che di problemi e anche creati da voi ne abbiamo già fin troppi.

Il problema però e come sempre, non sono i nostri governanti e i nostri amministratori, ma siamo noi.
Primo perchè siamo noi a mandarli dove stanno, secondo perchè continuiamo a fare in modo che ci restino, ma soprattutto perchè non sappiamo nemmeno più cosa vuol dire protestare, ribellarsi, farsi le proprie ragioni.
E questo vale per tutti gli italiani non solo per i genovesi.
Genovesi che una volta erano famosi proprio per il non farsi comandare a forza da nessuno.
Vabbè che i Genovesi sono una “razza” praticamente quasi estinta, no ghe n’è ciû manco mezo, ma per far finire cose come questa i modi potrebbero anche esserci.
Ad esempio, non dico tutta Genova, ma almeno tutta la popolazione che vive in zone simili, basterebbe che uscisse in strada e non se ne andasse da lì finchè puttanate come questa non spariscono.
In un lampo, così come sono arrivate.
Con buona pace dei Geni che le hanno ideate.
Comunque io vi ringrazio. La mia Autostima è salita di 10 punti.


P.S. Io spero che sia una mussa, ma corre voce che la fantastica, utile e geniale “pista ciclabile” in Corso Italia, sembra vogliano prolungarla fino in cima a Via Cavallotti.
Non so se… non so se avete idea di cosa vorrebbe dire ridurre ulteriormente la carreggiata in quella Via e in quella zona.
Vuol dire traffico a livelli mai visti e blocco totale della circolazione da e verso levante.
Spero, nasca un nuovo Gianbattista Perasso.

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