Giuseppi come Lukashenko?

Giuseppi come Lukashenko?

Volevo postarla subito questa notizia, ma mi sembrava di essere troppo accanito e complottista e quindi ho lasciato perdere. Volevo postarla perchè come al solito la stampa e i Tiggì italiani non mi sembra ci abbiano fatto dei dibattiti in merito, ma proprio per questo la news è di quelle davvero importanti e avrebbe meritato ben altro spazio e divulgazione. Ma si sa, magari gli italiani poi capiscono.
In poche parole il Presidente della Repubblica della Lettonia (beati voi Lettoni) ha pronunciato una durissima accusa al Fondo Monetario Internazionale.
Lo ha detto in toni piuttosto incazzati ed indignati, ma si capisce benissimo il tutto guardando appunto il video apparso su ByoBlu e che come spesso facciamo salviamo sul sito, perchè fanno presto poi a sparire dalla Rete certe cose.
La domanda è: perchè il FMI fa una cosa del genere? Visto cosa azzo c’entra il FMI con la sanità e con l’OMS.
Ma quella finale è: avranno fatto un ‘offerta anche all’italia?
E nel caso, sarà stata accettata? Io mi sento di escluderlo vista la nota incorruttibilità e onestà dei politici italiani da sempre…
Adesso parla il Cospirazionista e quindi dico: ci sono persone importantissime che da decenni vanno dicendo e ufficialmente e pubblicamente che deve essere fatta una drastica riduzione della popolazione mondiale. Massimo 500 milioni e fine dei giochi. Indi, sei miliardi e mezzo devono in qualche modo sparire.
C’è un tizio che non solo compra brevetti relativi a Virus e che sembra non avere in testa altro che vaccinare l’intero pianeta, ma che da qualche tempo è il maggior finanziatore di una cosa che si chiama OMS, visto che Trump ha annunciato che non darà più un dollaro a questa organizzazione oltre a uscirne del tutto.
C’è il Fondo Monetario Internazionale che dice a Lukashenko che se fa quello che ha fatto l’italia col Gino Virus avrà in mano quasi un miliardo di dollari per gentile concessione.
C’è che l’economia mondiale ma quella dell’Italia in primis sta correndo a rotta di collo verso la distruzione.
Ed è di oggi la news che “Bruxelles” sta mettendo gli occhi sul patrimonio edilizio dell’Italia, sulle vostre case insomma.
C’è che se Trump dovesse rivincere le elezioni per tutto un mondo e un sistema potrebbe essere la fine.
E un bel virus, sebbene non mortale come viene descritto, viene giusto a fagiuolo per buttare giù l’economia americana. Agli americani frega nulla di chi comanda, basta che vada bene la loro economia.
Poi, c’è ancora chi crede e magari anche ciecamente al Pipistrello.
Ma la domanda finale, tornando all’argomento principale del post è: Giuseppi come Lukashenko?

Questo è l’articolo di un altro “complottista” e pubblicato su Libreidee. Non su Beyond Genoa..
Cosa che mi ha fatto sentire meno solo e quindi, pubblicare post e video sul da me stimatissimo Presidente della Lettonia. Almeno al momento e in questo caso.
Buona lettura e buon video.

Ah! Dimenticavo. Ricordatevi di mettere la mascherina.

Pagati dall’Oms per fare il lockdown? La Bielorussia accusa

Scritto il 26/7/20 • nella Categoria: segnalazioni

Il governo italiano è stato pagato sottobanco per imporre il lockdown più severo e disastroso d’Europa? Se lo domanda lo storico Nicola Bizzi, editore di Aurola Boreale, riflettendo sullo scandalo denunciato dalla Bielorussia: prima l’Oms e poi addirittura il Fmi avrebbero offerto un mare di soldi, a Minsk, per “fare come in Italia”. Chiudere in casa il paese, sulla base di un allarme gonfiato, fino a rovinarlo economicamente? Nemmeno per sogno, ha risposto il governo bielorusso: per fronteggiare il Covid bastano e avanzano le normali misure sanitarie adottate nel paese est-europeo, senza nessun coprifuoco e nessun blocco suicida dell’economia. E se una simile “offerta” fosse stata avanzata anche all’Italia, in primis, visto che «come ben sappiamo, in tutta questa sceneggiata» il nostro paese «ha sempre avuto il ruolo di modello-pilota», decisivo per premere sul resto d’Europa verso il modulo-Wuhan?
«Ben conoscendo la mentalità dei nostri politicanti, dubito fortemente che non sia stata accettata», scrive Bizzi sulla sua pagina Facebook, nel giorno in cui a denunciare il governo, la Protezione Civile, il Comitato Tecnico-Scientifico e lo stesso ministro Speranza è nientemeno che il prestigioso fisico Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei.

Lukashenko

L’accusa: l’Italia è stata ingannata, sulla base della «volontà fraudolenta» del Cts, «per mezzo della Protezione Civile», complice anche l’Istituto Superiore di Sanità. «Devono spiegarci perché in FranciaGermania, Spagna e Gran Bretagna i dati sono di pubblico dominio, e in Italia no», ha detto Parisi, completamente ignorato dai grandi media nazionali, sui cui vigilia la task-force istituita a Palazzo Chigi per filtrare le notizie scomode sul Covid. Grande silenzio anche sulle sconcertanti esternazioni che il presidente bielorusso Aljaksandr Lukashenko ha rilasciato ufficialmente di fronte al Parlamento di Minsk. Il mese scorso, ricorda Bizzi, il presidente Lukashenko, «che notoriamente si è sempre rifiutato di adottare nel suo paese alcuna misura di emergenza, di lockdown o di “distanziamento sociale”», ha dichiarato di aver ricevuto «una cospicua offerta in denaro (92 milioni di dollari) da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, affinché facesse “come in Italia”». Offerta che, dopo il secco no di Lukashenko, sarebbe stata in poche settimane addirittura decuplicata: «Ben 900 milioni di dollari, questa volta offerti dal Fondo Monetario Internazionale, accompagnati dalla medesima richiesta: chiudere tutto e fare “come in Italia”».

Walter Ricciardi e Angelo Borrelli

Aggiunge Bizzi: «So, da fonti di intelligence, che simili offerte sono state fatte a molti altri paesi europei e non solo europei. E so anche che molti capi di Stato o di governo, tra cui il presidente della Serbia Aleksandar Vučić, non hanno esitato un attimo ad accettarle». Per Bizzi, la logica vuole che anche l’Italia «potrebbe aver avuto una lauta offerta in tal senso», particolarmente allettante per «i nostri politicanti». Peraltro, aggiunge Bizzi, «questa ipotesi potrebbe spiegare dove e come il governo Conte abbia reperito le risorse destinate (probabilmente già all’inizio dell’anno) al potenziamento delle forze dell’ordine per garantire la tenuta e la riuscita del lockdown». Già in precedenza, Bizzi aveva parlato di anomale e inspiegabili “spese pazze” per dotare polizia e carabinieri di auto e fuoristrada, droni, elicotteri. «Mi auguro sinceramente che fra gli atti e i verbali secretati che il Tar del Lazio ha ordinato di rendere pubblici – aggiunge Bizzi – si possa presto trovare la risposta a questo e a molti altri nodi irrisolti, come ad esempio la folle e inconcepibile direttiva che “sconsigliava” le autopsie». Bizzi si riferisce alla sentenza del 13 luglio, sulla base della quale – dopo l’esposto dei legali della Fondazione Einaudi – il tribunale amministrativo chiede al governo di rendere pubblici, entro 30 giorni, i dati autentici sull’emergenza sanitaria italiana.

Bizzi

La sentenza del Tar, ricorda Bizzi, impone alla presidenza del Consiglio e alla Protezione Civile di togliere il velo ai verbali del Comitato Tecnico-Scientifico, «in base a cui il governo Conte avrebbe preso tutte le decisioni più importanti per mettere in scena lo “stato d’emergenza”, il lockdown, l’arbitraria sospensione dei diritti civili dei cittadini sanciti dalla Costituzione e tutte le orwelliane misure repressive che ben conosciamo e che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle negli ultimi mesi, dal “distanziamento sociale” alle museruole». Atti e verbali che erano stati secretati, «peraltro senza alcuna oggettiva giustificazione», e la cui lettura o conoscenza è stata fino ad oggi preclusa e negata «non solo ai parlamentari, ma addirittura agli stessi membri del governo, come ha più volte lamentato il vice-ministro della salute Pierpaolo Sileri». Tutto questo avviene mentre ci avviciniamo al 31 luglio, giorno che (almeno formalmente) dovrebbe sancire la fine dello stato d’emergenza imposto da Conte all’Italia e agli italiani lo scorso gennaio. «Stato d’emergenza che, nonostante la sempre più massiccia levata di scudi da parte di centinaia di illustri medici, giuristi, costituzionalisti, docenti universitari e intellettuali, tenteranno fino all’ultimo di prorogare, non certo per motivi sanitari».

Secondo Bizzi, gli uomini attualmente al governo del paese prorogherebbero volentieri il catastrofico “stato d’emergenza” «per coprire i loro misfatti, per evitare che vadano in fumo affari milionari e per continuare a governare a colpi di Dpcm, nel totale silenzio del Quirinale e delle cosiddette “opposizioni”», che per Bizzi – da Salvini a Berlusconi, fino alla Meloni – hanno solo finto di contrastare Conte, attenendosi in realtà alla linea del lockdown che ha trasformato l’emergenza sanitaria in catastrofe socio-economica a orologeria. Tuona Parisi, presidente dei Lincei: «Ignoriamo quando e quante siano venute a mancare le persone per Covid. Quanti siano i contagi effettivi, per quanti giorni siano state ricoverate le persone, il reale quadro clinico di ognuna di esse». Parisi parla di una «storia oscura», e aggiunge: «I numeri non tornavano mai, sia nel confronto con gli altri anni, sia con il numero delle vittime rispetto al 2015, che in quell’anno furono oltre 50.000, 15.000 più di oggi, senza che bloccassero il paese». Un’accusa durissima: «Tradotto dal politichese, quei numeri erano un solenne imbroglio senza alcun fondamento, utile solo per generare un clima di terrore». Di qui il sospetto evocato da Bizzi: non è che i nostri governanti hanno accettato finanziamenti dall’Oms per imporre il lockdown più pazzo d’Europa, in modo che gli stregoni della nuova “polizia sanitaria” potessero andare in giro per il mondo, soldi alla mano, a proporre di “fare come l’Italia”?


E ora il pezzo forte: il video.

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