Fermatevi in tempo

Fermatevi in tempo

Oggi sono particolarmente stanco e deluso.
Stanco perchè ci sono talmente tante di quelle cose, brutte, che stanno accadendo, che la metà basterebbe.
Ci sono talmente tante di quelle notizie da dare, da condividere, da commentare, che francamente non so nemmeno da dove incominciare.
La troppa scelta paradossalmente è una limitazione perchè alla fine finisci col non scegliere.
E’ come quando da bambino non vedevi l’ora che uscisse il tuo fumetto preferito.
Uno, e te lo gustavi con piacere se non con avidità.
Poi arrivava tuo zio o un amico che te ne portava una decina di Topolino, di Tex, di Diabolik.
E tu, saltavi da uno all’altro, leggevi i titoli e alla fine non ne leggevi nemmeno uno.
Il troppo stroppia, diceva sempre mia mamma.
Io sono deluso e non si ha idea quanto, perchè vedo gente, troppa gente, un popolo, che sta correndo a trecento all’ora contro un muro di cemento armato.
E ha nessuna intenzione di azionare i freni.
Io non lo so se lo si faccia per ignoranza, per incapacità di ragionare, per menefreghismo e del più stupido, per masochismo, ma so che sta correndo incontro ad una catastrofe.
Sembra quasi che addirittura schiaccino il pedale dell’acceleratore, gli italiani.
Thelma e Louise, ma almeno Ridley Scott quella macchina la fa rimanere sospesa nell’aria.

Speravo in un’unica cosa, nel Diritto, nella Legge. Perchè sperare negli italiani e nella loro capacità o nella loro voglia di reagire e di ribellarsi sapevo essere un’utopia.
Ma dopo quel che è successo col TAR di Roma e che praticamente ha dato possibilità ai governanti di cambiare le regole in corsa, ho capito che anche frenando, quel muro di cemento ci arriverà in faccia.

Questo è uno spezzone tratto dal video originale e che mi son permesso “ritagliare” e di pubblicare solo per evidenziare i pochi secondi della parte relativa al TAR appunto e quindi chiedo scusa al canale You Tube “Dentro la Notizia un ottimo canale d’informazione.
Ma in ogni caso troverete il link a fondo pagina del video completo.

Siamo davvero in Dittatura se nemmeno le leggi del Diritto valgono più.
Vengono stravolte, cambiate, ignorate a seconda della convenienza.
Non esiste più uno Stato di Diritto.
Probabilmente non esiste nemmeno più uno Stato.
L’unica cosa che esiste è quel cazzo di muro di cemento.
Sempre più vicino.
Sta agli italiani vederlo, frenare, fermarsi.
E ripartire in senso opposto a tutta velocità.


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