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Andrea Masiello, quel che è giusto è giusto

Andrea Masiello, quel che è giusto è giusto

Che alla notizia del possibile arrivo di Masiello avessi avuto un moto di indignazione e che non volessi vedere il ragazzo manco in cartolina, è vero e con tanto di scritto da parte mia.
Ma non tanto per quel che aveva combinato, poichè per quanto gravissimo si può sbagliare e se si paga, tutto deve tornare come prima, ma perchè in caso di autorete del tutto involontaria e magari nel Derby, cosa avrebbero pensato i tifosi, la gente?
Quindi, stringendo, non è che ho fatto i salti di gioia quando è arrivato.
Ma siccome tutto questo può avere inciso nei giudizi relativi alle sue prestazioni in campo, da testolina di minchia quale sono, non trovo giusto che non venga lodato a sufficienza per quello che sta facendo sul terreno di gioco, per come sta giocando.
Io non lo so se si tende a non parlare in termini entusiastici del Masiello giocatore del Genoa come se si avesse timore di riaprire vecchie ferite o nuove discussioni. Quello che so è che vedo non rilevare a sufficienza le sue prestazioni.
Ragazzi, io francamente non mi ricordavo che fosse così buono.
Belin è una vera e propria sicurezza: marca, non sbaglia un intervento, va anche all’attacco. Azzo si vuole di più.
Quindi, concludendo, avrà anche sbagliato nella vita, si sarà anche corso un grosso rischio nel prenderlo, ma meno male che sei venuto, caro Andrea Masiello.
Continua così.

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