Amarcord autobiografico

Amarcord autobiografico

Io non penso di essere genoano se genoano è chi è animato se non posseduto da una grande passione per i Colori Rossoblu, chi segue la squadra sempre, al Campo e anche in trasferta.
Io sono nulla di tutto questo. Penso tuttavia di essere un Tifoso del Genoa.
Ma voglio citare un episodio e che ormai risale alla notte dei tempi…
Ero ragazzino, non ricordo l’età, era età da “Pulcini” perchè allora si chiamavano così i giovanissimi di una società calcistica.
Io non so perchè e percome, se stessero parlando di altre cose o se di me, ma un giorno in un locale a Sestri Ponente, il mio Allenatore dei ragazzini della Sestrese dell’epoca, il grande Vecchia, Wainer per gli amici, mi chiamò e mi disse: “Vieni un po’ qui Traverso”.
Insieme a lui c’era un altro signore che poi seppi, se non ricordo male, si chiamasse Venzano, anche lui nel mondo del calcio, ma, presumo su sponda blucerchiata.
Non so se fosse un dirigente delle giovanili blucerchiate, un allenatore, non lo so.
Io arrivai e dopo le presentazioni di rito, il mio allenatore partì con la domanda e fatta in modo che l’altro signore sentisse bene il tutto.
Senti un po’ Traverso, ma se ti chiamassero, tu ci andresti a giocare nella Sampdoria?
Passarono due millesimi di secondo: “Io? Ma non ci penso nemmeno”.
I due si misero a ridere e Vecchia disse all’amico: Te l’aveivo dito no?
Morale. Non sarò genoano, ma sicuramente non sono sandoriano.

Saluti e baci.

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