130 tonnellate di rifiuti “abusivi”

130 tonnellate di rifiuti “abusivi”

Forse, ci siamo evitati altre morti sospette, di giornalisti ficcanaso, di quelli che, incuranti di interessi trasversali, si spendono, oltre che per l’informazione, anche per la giustizia, tipo: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. E’ di ieri quindi il sequestro di 130 tonnellate di rifiuti “abusivi”, nuovo termine coniato per non identificarli come “ambientalmente pericolosi”, qui, nel Porto di Genova, grazie alla Dogana ed alla Guardia di Finanza, nell’articolo, si ringrazia un software intelligente, ma per un colpo simile, ci vuole anche tanta investigazione; dal pedinamento, all’intercettazione telefonica. Il pezzo della notizia conclude così: “Gli accertamenti non hanno portato al coinvolgimento degli spedizionieri, le ditte che fornivano i container. Nessuna di queste ditte è stata indagata, né sono emerse prove a loro carico.”. Ho la sensazione comunque che sequestri di droga e rifiuti pericolosi, in un momento in cui il Coronavirus ha ridotto il traffico marittimo, grazie a certi movimenti con volumi anomali, faccia drizzare le antenne investigative, molto di più di quando i traffici sono estesi su più punti d’imbarco sui moli. Maledetto Coronavirus.

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo